LE PALE D’ALTARE DI CASTELLUCCIO

© Fotografie di Stefano Semenzato tratte dal libro: Tra cinquecento e settecento. Capolavori svelati nelle chiese di Capugnano e Castelluccio.

Da non perdere nell’Alto Reno la chiesa di Santa Maria Assunta collocata alla sommità del borgo di Castelluccio.

Contiene numerose pale d’altare di importanti pittori del ‘600 bolognese. Con una storia molto antica, visto che una prima chiesa dedicata a Santa Maria Assunta fu  fondata tra il 1378 e il 1385, la chiesa contiene preziose pale d’altare del ‘600.

L’attuale assetto risale ai rifacimenti degli anni 1660-1690, quando l’edificio fu sottoposto all’ultimo ampliamento e parziale ricostruzione. La prima chiesa era infatti franata nel 1566 e venne ricostruita poco più in basso nel 1587.

Negli ultimi decenni ha avuto alcuni importanti interventi di restauro. In particolare quello del campanile, che è stato reso accessibile ed oggi è possibile visitare, e quello del rifacimento del tetto, uno dei più grandi esistenti in Appennino, realizzato dall’artigiano bergamasco Claudio Negroni a “piagne”, cioè a scaglie di pietra serena. L’oratorio, dedicato al Santissimo Crocefisso ed all’Immacolata, fu costruito negli anni 1605-1606 ed ingrandito nel 1688.

La chiesa fa parte di un percorso turistico/religioso che partendo dalla chiesa di Porretta, vede poi quella di Capugnano, questa di Castelluccio, per finire poi al Santuario della Madonna del Faggio. Un percorso di strade e sentieri nel pieno della vegetazione appenninica.

Una guida fotografica sistematica delle chiese di Capugnano e Castelluccio con molti riferimenti storici e un saggio storico artistico  su opere e chiese della valle del Reno è rappresentata dal libro “ Tra cinquecento e settecento. Capolavori svelati delle chiese di Capugnano e Castelluccio”.


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