LUSTROLA

© foto Emilio Gadaleta

DESCRIZIONE

Un piccolo borgo, posto sul pendio a valle del Sasso della Corona, esposto a sud est e rivolto verso la valle del Reno. Un borgo di poche case prevalentemente costruite in sasso, a monte della Strada Provinciale, attraversato dalla via Mezzola che passa attraverso il Porghino (antica volta) e corre sotto il piazzale erboso su cui sorge la Chiesa di San Lorenzo. Un borgo attorniato dai castagneti, dal quale lo sguardo corre su crinali e piccoli abitati, immersi nel verde delle montagne circostanti.

Attorno all’anno mille, i Bolognesi fusero i borghi di Granaglione e Succida, l’odierna Borgo Capanne, in un unico comune, al quale aggiunsero poi Boschi e Lustrola, allora chiamata “Buscola” il cui governo era concentrato nelle mani di poche famiglie, tra le più ricche della comunità , i cosiddetti “antichi originari”. Alcune fonti affermano la presenza, a circa 100 metri verso il fiume Reno, di alcuni resti di un abitato, che si dice fosse Rimaiola, la prima Lustrola.

Verso le Capanne, sul monte, alcuni sassi ci svelano la presenza in quel luogo di un castello fortificato: Castel Martino, possedimento di Matilde di Canossa.
A cavallo dei secoli XI e XII, nella parte alta di Lustrola, sorge la chiesa di San Lorenzo, di cui si ha la prima documentazione nel 1200.


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