Castelluccio e dintorni

CASTELLUCCIO E DINTORNI di Lucrezia Buganè

“Ognuno di noi dovrebbe disegnare una mappa da sopravvissuto dei propri campi e dei propri pascoli. Così copriamo l’universo di disegni che abbiamo vissuto. Questi disegni non devono essere esatti, ma bisogna che siano scritti in conformità alle forme dei nostri paesaggi interiori.” Gaston Bachelard, 1958

Da molto tempo desideravo rappresentare con lo stile di un’antica mappa illustrata il paese di Castelluccio e i borghi circostanti. Da che io ricordi, ho sempre avuto una grande passione per le mappe, in special modo per quelle più primitive, d’influenza medievale, con le casette accennate e le prospettive distorte. Mappe in cui perdersi, paradossalmente.

Ho iniziato a lavorare a questo progetto a fine 2019, concludendolo nel 2021.
Nel corso di questi mesi, ho cercato di capire come impostare la mappa; cosa includere e cosa escludere. Come spesso accade, aggiungere è molto semplice, mentre la parte più complessa di qualunque progetto è togliere, asciugare, sintetizzare.

Ho dovuto fare i conti con i limiti di spazio dati dal foglio, dalle sue proporzioni e da quelle della zona da rappresentare. Proporzioni che volevo assolutamente rispettare, per conferire un’idea attendibile delle distanze tra i luoghi.

Dopo aver stabilito il progetto grafico, che prevedeva l’inserimento di una cornice decorativa con vari elementi animali e vegetali del bosco, ho iniziato a studiare il modo migliore per disporre i borghi, al di sotto dell’orizzonte spezzato dai quattro monti principali.

Per fare questo, è stato necessario ribaltare tutte le mappe geografiche in mio possesso relative a questa fetta di Appennino, in quanto, per poter collocare i paesi nella parte inferiore e le montagne in quella superiore, ho dovuto considerare il sud in alto e il nord in basso.



In un primo momento, ponderai di includere tutta la zona da Porretta Terme a Monteacuto delle Alpi, ma mi resi presto conto che, volendo rappresentare ogni borgo graficamente, e quindi senza limitarmi a indicarne unicamente il nome, sarebbe stato un lavoro immane e certosino, oltre che fuorviante. Dunque, ho preferito limitare il mio raggio d’azione a una zona molto più circoscritta al focus del progetto, ovvero Castelluccio.

La parte più complessa ha riguardato l’inserimento dei corsi d’acqua principali, e la collocazione dei punti di maggiore interesse, in quanto ci sia un abisso tra il raggiungere un luogo perchè siamo abituati al percorso, e il sapere esattamente dove si trovi su una cartina geografica.

A tal proposito, di fondamentale importanza è stato il supporto tecnico di Maria Giovanna Serra e Alessandro Stefani, senza i quali non avrei saputo dove incrociare determinati sentieri, o i nomi di alcuni ruscelli, o le coordinate di luoghi della tradizione inesistenti su qualunque altra mappa.



Per quanto il mio progetto non potesse e non volesse basarsi su una ricerca topografica, non volevo nemmeno che risultasse illusorio o fittizio.

Lo scopo di questa mappa è quello di mostrare pezzi di bosco conosciuti, ricordando a chi la osserva momenti di vita e sentieri percorsi, o ispirando nuovi esploratori interessati al raggiungimento di mete ancora ignote. Lo scopo, è raccontare una storia. La storia di chi ha vissuto questi luoghi nel passato, la storia di chi li vive nel presente e la storia di chi li vivrà nel futuro.

“Una storia è la mappa di un mondo, ogni persona ne disegna una che mostra se stessa al centro.” Catherynne Valente, 2015

Lucrezia Buganè, sotto lo pseudonimo Lucrèce, è fumettista e illustratrice.
Classe 1989, dopo aver conseguito il diploma di specialistica in Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 2014 ha pubblicato diversi titoli con Mondadori, Il Battello a Vapore, Lavieri edizioni, Taita Press, BUP, Hop edizioni, Passenger Press e Minerva.

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